Se l'hai scritto, va stroncato
posted by giuliaS83 @ 09:54 - martedì, 30 settembre 2008
Sono andata su Ilmiolibro.it. il portale di stampa on demand del Gruppo Editoriale L'Espresso.

Il portale è relativamente nuovo e ha fatto storcere il naso a più di un editore a pagamento. La cosa è comprensibile, dato che certa editoria a pagamento non è altro che stampa on demand più cara: molti, compresi noi, consigliano gli scrittori presi da frenesia stampereccia di rivolgersi direttamente alle tipografie o a Lulu, bypassando simileditori e risparmiando un bel po' di soldini.

Ilmiolibro.it, però, non è un semplice portale di stampa on demand, ma si ferma un passo prima (o più in basso, punti di vista).

Nella homepage di Lulu campeggiano le tre opzioni: "Pubblica", "Vendi" e "Acquista", seguite dai vari tipi di prodotti editoriali, dai libri ai calendari agli opuscoli, forniti dal portale.  Impostazione abbastanza essenziale.
Ilmiolibro.it, invece, parte in quarta con un claim roboante: "Se l'hai scritto, va stampato".

COSA? E perché? Chi l'ha detto? E come se non bastasse, rincarano poco più in basso: "Da oggi il tuo libro con le tue foto in copertina". Come dire: "Se l'hai scattata..."

Segue poi la vetrina dei titoli più venduti, quella degli ultimi inseriti e dei nuovi utenti e un box di annunci pubblicitari - altra differenza con la più sobria Lulu. Inoltre, Ilmiolibro.it si presenta come portale dedicato ai libri e più in particolare ai romanzi... è ilmiolibro, capito? Il mio libro, il mio caro libro, con la mia foto sopra. È talmente smaccato che rasenta la faccia tosta, non abboccate, diamine!

Insomma, Ilmiolibro.it non mi sembra proprio un mero portale di stampa on demand, ma, all'italiana, unisce l'utile e il dilettevole di aspetti opposti: la tipografia e la vanity press.
Al di là dei preventivi comunque ragionevoli, la veste e l'organizzazione del portale dimostrano l'intenzione di sfruttare la vanità degli autori emergenti e del loro nome (e della loro foto!) in copertina, aiutati in questo dal richiamo del marchio dell'Espresso e dal link  bello in testa all'homepage di Repubblica.it.

E io, come prima, continuo a preferire e a consigliare Lulu.

Critici di bocca buona
posted by giuliaS83 @ 14:00 - venerdì, 26 settembre 2008
Qualche tempo fa, il giornalista e scrittore Robin Goldstein ha condotto un'inchiesta su Wine Spectator e sul premio di eccellenza che ogni anno la prestigiosa rivista sui vini conferisce a un ristorante.

Goldstein si è iscritto al premio pagando 250 dollari e compilando la scheda relativa al proprio ristorante.  Dato che, lui, un ristorante non ce l'ha, se l'è inventato: è bastato trovare un nome, "L'Intrepido", tirare su un sito su Wordpress e buttare giù un menu e una lista di vini - questi ultimi scelti tra quelli che avevano ottenuto i punteggi più bassi da Wine Spectator.

Gioa delle gioe... ha vinto!

Della vicenda parla un articolo di Repubblica sulla vicenda (ovviamente zeppo di imprecisioni), e alcuni simpatici post del "concorrente locale" di Wine Spectator, ovvero del Gambero Rosso, ne linko due: Come ricevere da Wine Spectator un premio alla vostra cantina (anche se non avete un ristorante) e Dopo aver ridicolizzato Wine Spectator Robin Goldstein vive e lotta insieme a noi.

Oltre a questi interventi, sul sito della gustosa e inimitabile Osteria L'Intrepido lui stesso riferisce quello che c'è da sapere. Ad esempio, che l'unico contatto avuto dal Wine Spectator è avvenuto dopo aver vinto il premio, quando un pubblicitario della rivista lo ha chiamato offrendogli uno spazio pubblicitario (sul sito c'è anche l'MP3 della conversazione!).

"Ai lettori di Wine Spectator e al pubblico è stato sempre fatto credere che il Premio di Eccellenza  rappresenti un timbro di approvazione da parte di esperti, per un ristorante con una carta dei vini che sia stata giudicata "eccellente" dai giudici della rivista, autorità nel campo dei sommelier, piuttosto che una trovata a scopi pubblicitari. "

Che figuraccia! E quanta approssimazione, avidità e grettezza nasconde! Ho citato questa notizia di qualche tempo fa perché mi ha fatto riflettere sul mestiere del critico, che in ogni campo, in quello vinicolo come in quello letterario, si vende per un piatto di fagioli (e un bicchiere di Amarone) a ristoratori o a editori. E dimentica che il suo primo dovere è nei confronti di chi lo legge, ed è quello dell'onestà.
Voglio domandarvelo: quanta ne è rimasta, tra le rubriche letterarie dei telegionali, nella stampa anche specializzata e in tanti blog compiacenti?

Raccolta differenziata
posted by giuliaS83 @ 09:55 - lunedì, 22 settembre 2008


















...e buon lunedì a tutti!

Chiedi all'autore
posted by giuliaS83 @ 10:56 - mercoledì, 17 settembre 2008
Booksweb.tv ha lanciato una nuova iniziativa online. Per la sapiente regia di Zop, vi presento  "Chiedi all'autore", già al suo secondo episodio.

RIassunto delle puntate precedenti: qualche tempo fa, Zop annunciò che avrebbe intervistato Piergiorgio Odifreddi, e tramite il blog ha chiesto ai lettori di porre una domanda al professore. Le migliori questioni sarebbero state utilizzate nell'intervista, ovviamente specificandone l'autore.

Una delle domande scelte è stata la nostra. Eccola:




Ora si replica. L'intervistando è Amitav Ghosh, scrittore indiano molto famoso e amato nel mondo anglosassone, che ha appena pubblicato il romanzo "Mare di papaveri". Avete letto il libro? Conoscete Ghosh o siete curiosi di conoscerlo? Fate la  vostra domanda, il gioco è ancora aperto.

Poirot, il "completo egoista"
posted by giuliaS83 @ 09:29 - martedì, 16 settembre 2008
Leggo oggi una notizia davvero interessante: Matthew Prichard, nipote di Agatha Christie, ha ritrovato alcune registrazioni della grande scrittrice... in soffitta, ovviamente, incise in un vecchio dittafono.


la macchina da scrivere è antiquariato: ora abbiamo i dittafoni!

Nella registrazione, la scrittrice espone alcune considerazioni su Hercule Poirot e Miss Marple, due dei suoi più famosi e amati personaggi. I lettori le chiedevano spesso di farli incontrare, ecco la sua opinione: «Poirot, un completo egoista, non amerebbe ricevere insegnamenti sul suo lavoro da una vecchia zitella che vive in un villaggio e potrebbe essere mia nonna. Poirot, un professionista, non si sentirebbe a suo agio nel mondo di Miss Marple. Sono due stelle, non li farò incontrare mai... a meno che non senta un improvviso e inatteso impulso

È risaputo (persino dal giornalista del Corriere.it!) che quell'impulso la Christie non lo sentì mai, probabilmente perché rimase della stessa  idea: quei due avrebbero fatto a pugni.


niente paura, però: ci hanno pensato i giapponesi...

Sentire parlare in questo modo dei propri personaggi dalla creatrice può sembrare bizzarro, ma ci insegna qualcosa. Impariamo dai maestri, e non solo nella tecnica!
La Christie ha creato Poirot e la Marple, ha fatto vivere loro tantissime avventure e indagini, e riesce difficile pensare che non li avesse in simpatia. Ma un bravo scrittore costruisce dei personaggi complessi, umani, anche pieni di difetti, antipatici, incredibilmente vivi.

Quanti scrittori, anche quelli non alle prime armi, non fanno altro che parlare di se stessi? Quanti si costruiscono alter ego "vorrei ma non posso"? E invece, quanti giallisti creano eroi positivi ma comunque con i loro difettucci? Non lo ha fatto Dan Brown, che si è limitato a lanciare la propria fotocopia in avventure mirabolanti che nemmeno Indiana Jones. A leggere di Kay Scarpetta, donna moderna col nipotino, viene da pensare che anche la Cornwell avrebbe potuto fare di più.

Ovviamente il bersaglio è centrato in pieno da un altro grande maestro della detective story: Arthur Conan Doyle, il giallista. Sherlock Holmes strimpella il violino e fa esperimenti di chimica in salotto, è la luce vittoriana della mente positivista e non manca mai di farlo notare al povero Watson.... che ogni tanto avrebbe voglia di prenderlo a ceffoni!



e ora anche la pipa... UFFF...

Audiolettori e scrittori anonimi
posted by giuliaS83 @ 09:12 - lunedì, 15 settembre 2008
Ci ha contattate Claudia, per chiederci di segnalare la sua iniziativa che riguarda gli audiolibri. Il Club degli audiolettori è relativamente recente, e ha ancora molta strada da fare, ma si può dire che sia già a buon punto: con l'accattivante slogan "Lasciateci leggere un libro per voi" ha già totalizzato un buon numero di iscritti. Ci sono in cantiere anche progetti interessanti, come la collaborazione con DANAE, famoso portale degli esordienti, per la lettura di opere contemporanee e di scrittori emergenti. L'iscrizione al Club è gratuita, e dà diritto al download gratuito di due opere: "Il fantasma di Canterville" di Wilde e "Senso" di Boito, che sono anche tra i pochi disponibili per il momento.



Il Club degli Audiolettori parteciperà anche alla Piccola Fiera degli Scrittori Anonimi, una simpatica iniziativa che avrà luogo domenica prossima, il 21 settembre, nel comune di Bucine, in provincia di Arezzo. La fiera si propone di dare visibilità agli scrittori emergenti,  attraverso la pubblicazione online delle loro opere con licenza CreativeCommons, e di offrire loro la vetrina della fiera per conoscersi e farsi conoscere. Purtroppo, non trovo i dettagli dell'edizione di quest'anno nemmeno sul loro sito, dove è pubblicata una sola opera. Scarsa informazione o diffidenza degli scrittori? Ai posteri...

Scacciadubbi
posted by giuliaS83 @ 10:48 - giovedì, 11 settembre 2008
Spesso, chi scrive si scontra con dubbi grammaticali e linguistici che pur sembrando sciocchi sono insidiosi.



Per fugare le incertezze, niente supera il caro vecchio vocabolario di italiano. Ce ne sono molti anche online, uno di quelli che preferisco (anche se di solito uso il Gabrielli in CDrom) è quello della Hoepli che mi sembra ricco e aggiornato.

Oltre ai vocabolari, la rete offre molti strumenti di lavoro (come le grammatiche online) che  aiutano anche nello stile e nelle scelte linguistiche borderline (tipico caso: "egli" o "lui"?)



Ve ne propongo alcuni. Il primo è molto limitato, ma anche simpatico: lo "scacciadubbi", offerto da Manuscritto.it. che cerca di fugare i dubbi più comuni rispondendo a una serie di domande tipiche.  Poi c'è "Lingua italiana: scrivere SOS" pubblicato sul sito di didattica DienneTi. È una sezione davvero ampia, mi limito a segnalare il link a un piccolo manuale di stile, una breve lista dei più comuni errori , una dei forestierismi e un archivio di risposte ai dilemmi grammaticali, davvero ricco, messo online da Palazzo Malvisi.

Per andare sul sicuro, comunque, c'è sempre la mitica (o famigerata, a seconda dei punti di vista) Accademia della Crusca, lo storico istituto fiorentino che da secoli studia e preserva la lingua italiana, il suo lessico e le sue particolarità. Perché quando il gioco si fa duro...

Espressione, cronaca, critica
posted by giuliaS83 @ 09:53 - martedì, 09 settembre 2008
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Questo è il primo comma dell'art. 21 della Costituzione Italiana, che difende il diritto alla libera espressione. Esso ha come emanazioni il diritto di cronaca e il diritto di critica.

Da Difesadell'informazione.com: "Costituendo al tempo stesso espressione della libertà di pensiero ed insostituibile strumento di informazione al servizio esclusivo della collettività, il diritto di cronaca vanta una tutela rafforzata. E finisce per prevalere sul diritto del singolo individuo, anche se “inviolabile”." E sul diritto di critica: "è dura contrapposizione, è mettere a nudo l’inadeguatezza, l’inaffidabilità, la falsità, gli errori altrui. E’ voler scuotere, provocare una reazione. La critica è fondamentalmente un attacco."



Il diritto della collettività a essere informata per ciò che riguarda il proprio bene e il diritto a esprimere giudizi soggettivi basati su interpretazioni dei fatti, il tutto senza superare i limiti della continenza formale, sono garantiti dalla Costituzione. Sono diritti inviolabili, sacrosanti, che ognuno di noi si trova in certi casi a difendere, ben sapendo che nessuno lo farà al nostro posto.  Le grandi aziende trascinano in tribunale i giornalisti, i politici citano in giudizio i comici, i datori di lavoro se la prendono con i morti in azienda, con la motivazione generale di un'"immagine danneggiata". E sul web, ci sono case editrici a pagamento che minacciano utenti e gestori di forum di azioni legali, con la stessa motivazione: state parlando male della mia azienda, danneggiate la mia immagine. Noi ne sappiamo qualcosa, ma la vicenda de "Il Filo" contro Bianciardi, di cui abbiamo parlato qui    e qui, fa ben sperare.



Una cosa del genere è successa al forum Writer's dream. I gestori hanno avuto l'ardire di condurre qualche piccola indagine contattando le case editrici e chiedendo la pubblicazione; ne è risultata una black list dove sono citate quelle ritenute poco professionali e non affidabili, a prescindere dalla richiesta di contributo. Ma un certo signor Alex, che si dice rappresentante della MJM Editore, non ha preso bene la cosa. Ha iniziato con commenti fake, rapidamente smascherati, e ha continuato minacciando di denunciare tutti alla Polizia Postale (!), insultando gli utenti e... correggendo i racconti pubblicati sul forum! Buono lì, quel lavoro è mio! :-D



Ma gli "scribacchini" (o dovremmo chiamarli gli "esordienti da spennare"?)non si sono fatti scoraggiare e hanno risposto puntualmente, sfoggiando una continenza (e un italiano) ben superiore a quella dell'interlocutore. Questa coerenza, questa decisione sono mancate in forum ben più grandi, dove ora vige il divieto di nominare le case editrici proprio per evitare grane - che ci sono, certo, ma che spesso sono solo espressione di prepotenze. Qui c'è il riassunto della vicenda, con tanto di commenti inviperiti, in un post del blog di Writer's Dream. Brave, ragazze!

Rieccoci
posted by giuliaS83 @ 11:22 - lunedì, 08 settembre 2008

Salve a tutti! Dopo un'assenza prolungata più del previsto, eccoci di nuovo qui pronte a nuovi aggiornamenti, che sono parecchi! Li posterò giorno dopo giorno cercando di tenere il passo, nel frattempo BEN RITROVATI!

in: diario
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