Abbiamo intervistato l'autrice di "Per tutte le altre destinazioni", Fabrizia Pinna. La giovane scrittrice ha risposto alle nostre sei domande con franchezza, ci ha raccontato le sue esperienze e ha esposto alcune idee che mi sembrano interessanti.
Un esempio: quando le abbiamo domandato qualche consiglio da dare agli scrittori esordienti, ci ha risposto: "Per scrivere, basta scrivere. Il resto lo devono mettere gli altri. Editori, Lettori, Librai".
Il punto di vista di Fabrizia, che considera negativamente la possibilità di pubblicare a pagamento, privilegia il percorso più "intimo", per così dire, dello scrittore, la cui preoccupazione deve essere in primis quella di scrivere - ovviamente bene e sempre meglio. La pubblicazione e gli eventuali allori non sono, dopotutto, di sua competenza, ma prerogativa e responsabilità degli operatori del mercato librario e del pubblico che decreta il successo o l'insuccesso dell'autore.
Molti autori, in particolare gli esordienti, svolgono un'intensa campagna di auto promozione, che va dalla ricerca di un editore, al pagarsi la confezione del volume, all'organizzare reading e presentazioni. Queste attività sono positive, spesso necessarie, in un contesto chiuso come quello editoriale. Però l'esperienza di Fabrizia, "notata" da Quarup prima che scrivesse l'opera pubblicata, è diversa e ugualmente positiva: spero che sia un incoraggiamento per gli scrittori che coltivano il proprio talento, e ai quali interessi genuinamente la qualità del proprio lavoro, oltre che la possibilità immediata di pubblicazione.


