
L’escursione umana e sociologica non è compiuta ai danni della storia di genere, e questo è il grande pregio di “Dalla parte del torto”: la carne al fuoco è tanta, ma non è indigesta, o fuori luogo. La Bucciarelli conduce bene il gioco dell’indagine e dei movimenti di accerchiamento del colpevole, svolti dalla polizia e dalla narrazione che non permette salti troppo affrettati e lascia ogni cosa a suo tempo.
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Il romanzo di Elisabetta Bucciarelli mi ha fatto venire voglia di parlare un po' di giallo e thriller, generi a torto considerati "bassi" o meramente "commerciali", sui quali invece c'è molto da scoprire (interessante l'intervento di Spinazzola) ... a breve un excursus giallista nelle "Lezioni di letteratura"!


