Black Notes
posted by giuliaS83 @ 10:21 - lunedì, 03 dicembre 2007
Roberto Estavio, Black Notes, Magnetica Edizioni, 2007



“Black Notes” racconta, servendosi di un grossolano flusso di coscienza, la vita irrisolta di un individuo il cui problema principale è l’abulia e la mancanza di slancio, alla quale reagisce un tentativo alla volta, quasi nascondendolo anche a se stesso. Estavio rende bene il problema della mancanza di prospettive esistenziali, che non è esclusivo della provincia: piuttosto, è un’attitudine generale alla vita, che non contempla la possibilità di rischiare qualcosa per mettersi in gioco.

Leggi la recensione


Chi leggerà la recensione a "Black Notes" capirà che, a mio avviso, il problema principale del romanzo è l'editore.

Apro una parentesi più generale, che non vuole essere un rimprovero o un ostracismo contro un caso particolare (quindi non è rivolto contro Estavio!)

Una casa editrice è tale non certo perché stampa, ma perché cura, edita e "confeziona", qualunque cosa significhi, il testo che l'autore ha scritto.
Tra la creazione e la stampa c'è un lavoro invisibile ma imprescindibile:  in primis il "trattamento" del testo secondo delle norme redazionali che lo rendano leggibile con più facilità. Se la casa editrice ha scopi più culturali, può esserci  un'armonizzazione e una valorizzazione del pezzo;  se è orientata esclusivamente all'incasso il testo viene "uniformato" ad altri, magari cambiato per rispondere alle aspettatitve del pubblico.  Se la casa editrice non è una casa editrice, il lavoro è del tutto assente, e la cosa sarà tragicamente chiara a partire dal grado zero del testo: i caratteri, gli spazi, la punteggiatura, l'impaginazione, la veste redazionale, insomma.

Dato che non mi piace generalizzare, non escludo mai il testo di un autore solo perché è stampato a pagamento, e non condanno in blocco le case editrici che chiedono un contributo:  ma ricordo agli autori che, se si affidano a chi è poco serio (o magari è un semplice tipografo), verranno colpevolizzati dal lettore, a causa della mancanza di un lavoro sul testo che, pur non spettando allo scrittore, lo coinvolge comunque.
 
Scrivere e pubblicare non sono sinonimi! E se l'autore ritiene di rendere pubblico il suo lavoro senza pretendere che l'editore (pagato o meno) faccia la sua, la responsabilità del risultato ricade su entrambi.
in: esordiamo
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Commenti
#1   03 Dicembre 2007 - 11:27
 
Condivido molte cose che avete scritto ....

vorrei precisare un aspetto
riguardo al mio intento...
i flussi di pensiero, il caos linguistico
hanno senso in una logica di relazione....

nel libro si parla in fondo del disorientamento che un uomo ancora giovane prova
quando viene
a sapere che la madre
è malata di l'Alzheimer
.......
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#2   03 Dicembre 2007 - 11:56
 
ciao Roberto!

Il tuo intento è chiaro: le mie critiche erano volte a sottolineare che avresti potuto raggiungerlo "calcando" meno la mano. Il tuo stile è efficace, senza bisogno di aggiungere altri elementi, che disorientano il lettore, anziché rendere il disorientamento del protagonista e portano a una logica di prevaricazione, più che di relazione.

Riguardo la malattia, quello che evidenzi era anche l'opinione di Elena: per me invece appare in secondo piano rispetto al resto, perché la presa di coscienza della malattia arriva tardi (non per i lettori, per i quali la cosa è chiara quasi da subito). Questo indugio, questo procrastinare la consapevolezza si inserisce nella generale abulia del personaggio.

Auguri e buon lavoro!
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#3   03 Dicembre 2007 - 12:28
 
ok
grazie
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#4   04 Dicembre 2007 - 22:00
 
ma il termine schizofrenico non è da intendersi in senso psichiatrico ma etimologico e cioè scisso... il protagonista è scisso tra la casetta e la casone, tra le due figure di psicologo e cioè il razionale e l'impassibile
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#5   05 Dicembre 2007 - 11:22
 
L'appunto sulla schizofrenia riguardava il fatto che (a differenza dello schizofrenico che costruisce l'idea di realtà sulla base della propria psicosi) il tuo personaggio "subisce" la realtà, di cui ha un'idea chiara, adattandovi il proprio modo di vivere e pensare, che è atteggiamento sano e comune, se non fosse che il tuo personaggio è succube in un grado maggiore e ha delle reazioni sproporzionate in negativo (nel senso che ne ha poche).

È vero che il termine "schizofrenico" è molto usato, con molti sensi diversi, per cui questa è una questione di lana caprina (io le adoro). Ma se tu dici che il personaggio è "PALESEMENTE schizofrenico" e che "Black Notes" si "dipana nei meandri" di una "mente contorta" metti il lettore fuori strada, perchè il tuo personaggio è problematico, ma sanissimo, alle volte pure paraculo.

Le varie scissioni ci sono, ma non sono così chiare come le esponi tu adesso. Per questo dicevo che non hai avuto la massima padronanza del romanzo: dai per scontato che da una frase il lettore debba inferire dei significati che tu lasci in sospeso.

Sempre secondo me, avresti dovuto abbreviare il romanzo concentrandoti su pochi aspetti, oppure spezzettarlo in racconti in cui affronti uno alla volta i temi che ti stanno a cuore. Questo ti avrebbe permesso di renderli più chiari, anche a te stesso, e di poterli condensare in seguito con una maggiore cognizione di causa.
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#6   07 Dicembre 2007 - 19:00
 
a me è piaciuto. ritmo spezzato
forse il libro è capitato nel periodo giusto per essere assorbito
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#7   28 Dicembre 2007 - 23:50
 
Ho letto le critiche al testo di Estavio che, tra l'altro, ritengo un autore molto promettente. lascio un commento nn perchè valga la pena controbbattere accuse che hanno tanto l'aria da "dente avvelenato" (sorge il ragionevole dubbio che in tanta acrimonia ci sia del personale) ma semplicemente per sottolineare che cotanta lucidità critica andrebbe indirizzata alle vere "stamperie" (e ce ne sono un'infinità) nn alle piccole case editrici che, senza aiuto alcuno, si sforzano di fare del loro meglio per dare una possibilità reale a un autore sconosciuto. I difetti? Certo, ne troverete tanti nella stampa, nella impaginazione e in tanti dettagli che per l'autore del post sembrano fare la "differenza". Egregio signore (autore mancato? Rifiutato da Magnetica? Ne rifiutiamo tanti, non glielo hanno detto?) gli escrementi, anche se confezionati bene, come Lei auspica e proclama, restano tali, i contenuti che Lei (tanto lucido e lungimirante) nn vede, sono nella sostanza. E Magnetica nn ha alcuna propensione per gli escrementi, lo dimostrano i fatti e lo spessore degli Autori che pubblica (con gli errori di stampa e di impaginazione) ma parliamo di Autori nn di imbrattafogli.
Se è convinto che una bella veste editoriale "faccia l'autore" mi domando allora perchè spreca il suo tempo a commentare con tanto astio chi qst genere di lavoro, a detta sua,nn sa farlo e nn passa invece a elogiare la miriade di stamperie che prosperano in Italia. Ne avrebbe davvero tanti da citare di escrementi splendidamente confezionati.
Pina Varriale
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#8   28 Dicembre 2007 - 23:55
 
Ops... dimenticavo un piccolo dettaglio. Nei nuovi servizi offerti da Magnetica Edizioni l'EDITING, la recensione del testo,la promozione dell'autore, la partecipazione a fiere, concorsi ed eventi delle opere edite è del tutto GRATUITA. :)))
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#9   29 Dicembre 2007 - 15:54
 
Ua... Quoto tutto ciò che ha scritto Pina Varriale.
L'autore del post non poteva fermarsi alla recensione del libro?
Insomma è come se io dicessi che sono uno scrittore affermato solo perchè mi ha pubblicato Mondatori e poi i lettori scoprissero che ho raccontato la fiaba di cappuccetto rosso.
Siccome ritengo che la maggior parte dei lettori sono persone intelligenti, sono sicuro che leggono un libro per il contenuto e non per la veste grafica.

Ricordate "100 pagine 1000 lire"? Ne ho tantissimi e li ho letti tutti. Fanno pena in quanto a grafica e composizione del testo ma io ho letto il contenuto.

Un caro saluto a tutti.
Venite numerosi nel mio blog. :)))))
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#10   30 Dicembre 2007 - 16:57
 
Gent.ma signora Varriale,

se lavora per la casa editrice in questione, posso capire che leggere delle critiche verso il vostro lavoro può non essere piacevole. Fatto sta che nella recensione non è stato scritto nulla di falso.

Che la confezione non sia tutto non può e non deve diventare un alibi: la sostanza del romanzo la mette l'autore, il resto lo deve mettere la casa editrice, alla quale spetta anche il compito di curare una veste grafica dignitosa in modo che non sia d'intralcio al lettore o non penalizzi l'autore stesso. Poi ognuno è libero di lavorare come meglio crede... così come ognuno è libero di sottolineare gli aspetti di un romanzo che ritiene malriusciti, qualunque essi siano.

Riguardo ai suoi "ragionevoli dubbi", troverei stupido rispondere a una provocazione così infantile; per amor di chiarezza, comunque, voglio specificare che:

-l'autrice della recensione non ha mai inviato nulla a Magnetica Edizioni né tantomeno è stata da voi rifiutata
-l'autrice della recensione ha già pubblicato con altre case editrici ed è tutt'altro che frustrata
-è stato lo stesso signor Estavio a contattarci spontaneamente per inviarci il suo romanzo ed era stato avvisato che le nostre recensioni non sono promozionali, ma mettono in luce tanto i pregi quanto i difetti di un'opera

Ricordo che su questo blog non sono graditi attacchi gratuiti ad personam, offese e tutto quel bagaglio di insulti che sono
molto più umilianti per chi li lancia che per chi li riceve. Il confronto è vitale, ma deve basarsi su fatti reali, non su isterismi e supposizioni.

Un'ultima cosa: qui parliamo di libri e scrittura in modo serio, per cui chiediamo, se possibile, di lasciare da parte il gergo da sms dei NN, QST e di esprimersi in italiano, altrimenti a disquisire di editoria e
autori promettenti poi viene da ridere.


PS "Nei nuovi servizi offerti da Magnetica Edizioni l'EDITING, la recensione del testo,la promozione dell'autore, la partecipazione a fiere, concorsi ed eventi delle opere edite è del tutto GRATUITA. :)))"

...ma... questo è incredibile! E io che pensavo che tutti questi aspetti rientrassero esattamente nei compiti delle case editrici!! Nella vita non si finisce mai di imparare.
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#11   30 Dicembre 2007 - 17:08
 
Dark44, una recensione abbraccia numerosi aspetti di un'opera, tra cui la confezione. Nella recensione sono semplicemente state messe in luce alcune mancanze che a nostro avviso hanno penalizzato il romanzo rendendone più difficile la fruizione. Perché avremmo dovuto omettere questo aspetto?


PS Non sono gradite neppure esortazioni a visitare il proprio blog eccetera; se qui ognuno che arriva inizia a farsi pubblicità non ci si capisce più niente.
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#12   31 Dicembre 2007 - 12:59
 
Senti senti... tutte le cose interessanti succedono quando io sono in vacanza! Grazie Elena, per la tua difesa appassionata, sei il sogno di ogni Catilina!

Cara Pina Varriale, la recensione a "Black Notes" l`ho scritta io e ne sottoscrivo tutte le virgole (messe al posto giusto, le mie). Io sono la scrittrice fallita con la dentiera avvelenata, piena di rabbia fino alle palle degli occhi, che ha giurato vendetta alla Magnetica che ha rifiutato la mia silloge poetica sul dramma degli acchiapponi notturni.

L`autore del romanzo, Estavio, ha reagito benissimo alle critiche, come puo leggere dai commenti precedenti, e ha manifestato il suo disaccordo con modi e toni che hanno arricchito tutti: impari da lui come si fa bella figura.

Signora Pina, la sostanza e i contenuti che fanno il romanzo sono di competenza dell'autore. La casa editrice invece ha proprio il compito di confezionare un manufatto culturale fruibile da tutti, prendere un romanzo e farlo diventare un libro, con tutto quello che ne compete - e che chi ha curato il libro di Estavio ha completamente disatteso, lo ripeto senza pensarci due volte! Che vuol dire "i difetti, certo ne troverete tanti"? E se lo dicesse un architetto cosa penseremmo di lui?

Lei non puo provare le sue insinuazioni sul nostro conto (a proposito, complimenti per l'eleganza!), la mia opinione, invece, È confermata, nero su bianco, dal libro stesso.

Grazie per aver chiarito meglio a tutti modi e natura della vostra attivita, il suo intervento È stato molto piu illuminante della mia recensione.

L`unica cosa, tra le tante scritte, che vale la pena di confutare È questa: io non ho MAI usato in NESSUNA delle mie recensioni la parola "escrementi" di cui lei si È riempita la bocca a volonta.

Per Dark44: la tua opinione È un po` confusa, metti troppa carne al fuoco. Che c`entrano Mondadori, i Mille lire e l`intelligenza dei lettori? Il libro È confezionato male e ci sono errori di grammatica, dovrei rallegrarmene? la SPAM per stavolta te la lasciamo, la prossima la terminiamo.

...e buon anno a tutti! ahahaha :-P
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#13   31 Dicembre 2007 - 16:09
 
già... nella vita non ci si smette mai di imparare... e proprio per questo ci tengo a dire che dovete farvi insegnare qualcosa dalla magnetica (nel campo dell'editorìa, ovviamente) che se ne intende di più di voi e ha più esperienza di voi... se volete criticare "A VUOTO" è meglio pensarci prima! :)

...e buon anno a tutti! ahahaha :-P


By
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente daniele1989

#14   31 Dicembre 2007 - 17:00
 
Daniele, le chiacchiere stanno a zero.

Noi abbiamo parlato di cose reali, tangibili e verificabili, e assolutamente non a vuoto. Da parte vostra, solo insulti e illazioni (FALSE, peraltro).

Se è questo che devo farmi insegnare dalla Magnetica (e da un diciottenne che scrive cose come "nella vita non CI SI smette mai di imparare"), preferisco agire sulla base di quello che è il mio bagaglio di esperienze del settore, e degli insegnamenti di chi finora si è dimostrato un tantino più professionale nel relazionarsi con gli altri.
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#15   09 Gennaio 2008 - 14:06
 
Be', carissime amiche, non potevo che interrompere il consueto salto nei vostri lidi per commentare l'accaduto rispetto al volume di.. bassotuba (eh credo di averlo incrociato nel mio ultimo periodo in un certo forum, dov'ero solaris).

Innanzitutto complimenti a lui per la pacatezza dimostrata nell'accogliere le critiche vostre! In gamba.
@bassotuba
Non ho letto il volume.. ma nella recensione e anche qui nei commenti sento spesso citare la schizofrenia. Ecco.. forse per motivi d'affetto, o forse solo per una bacchettoneria congenita, ti chiederei, basso', di approfondire la questione, magari con qualche neurologo. Bastano poche parole per chiarirsi le idee in merito a un problema distante anni luce dalla sua vulgata. E non è detto che la cosa non vada a rinforzare le intuizioni letterarie in nuge. Non mi convince il riferimento all'etimo del termine d'altra parte.
Per il resto a te il mio sincero in bocca al lupo!

Detto questo, doverosamente, non posso che condividere le critiche in una valutazione generale -non avevo il volume- della qualità del libro in quanto tale.
Certo che una casa editrice che sminuisce il proprio know how professionale a vantaggio di un supposto connubio di fiuto/esperienza/improvvisazione.. prima di ogni cosa si fa da sola pubblicità negativa.
A questo si aggiungono gli insulti e le supposizioni piuttosto imbarazzanti (ehm non essere pubblicati, e non esser pubblicati dalla Magnetica è un dramma che unisce tante povere persone.. uno dei mali del secolo, ma se siamo onesti e stiamo insieme possiamo uscirne.. "Ciao a tutti sono antonio e non pubblico da 31 anni..", "Ciao antonio!"). E dulcis in fundo un paio di sostenitori..che oscillano tra ferocia implicita e confusione egotistica.
Va be'..Io mi sto impaginando il romanzo da solo.. una attività davvero massacrante gli zebedei ma necessaria. Tant'è che è, con la distribuzione, uno dei momenti fondamentali del lavoro editoriale.
Niente è secondario nella realizzazione di un libro, così come nella scrittura, sarebbe pazzesco affermare il contrario: dal font alla copertina, ovviamente nei limiti del condizionabile -ad es. i vincoli delle collane, tutto è libro; come tutto nella scrittura è la scrittura. Sperimentare sul testo nei suoi aspetti evidentemente formali significa affermare precisamente una fondamentale osmosi tra parola e spazio, suono e segno grafico, e via dicendo.
Che questo non sia il patrimonio di una casa editrice emergente, agli inizi, o semplicemente piccola, è quanto meno un problema di cui informare lo scrittore.
A meno che la riflessione, non infondata, a motivo dell'attività non sia: con tutti i disperati in giro che voglion "pubblicare", vuoi che non rifacciamo la ceramica del cesso prima del battesimo di Ignazino? Che tua madre se no chi se la sente.
A quel punto la mente si sa.. vola e si perde nelle analogie.. e tornano gli escrementi a galla.
Applausi.

(ehm.. non resisto.. devo scriverlo)

Venite numerosi!
(è quasi primavera).

A.
utente anonimo

#16   09 Gennaio 2008 - 16:02
 
Beh, che dire? :-) Hai espresso l'esprimibile a proposito della discussione in corso... Con estrema lucidità, la quale, a quanto vedo, è rimasta una qualità di pochi.
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#17   09 Gennaio 2008 - 22:09
 
spetta spetta..
mi sono fatto un giro da quelle parti..
e cosa leggo? che il buon bassotuba qui abbozza e li digrigna?
mah. ritiro i precedenti complimenti.

..fu vera gloria?
ai postumi l'ardua sentenza.

(hic!)

A.
utente anonimo

#18   11 Gennaio 2008 - 21:15
 
Tra tutti i preziosi suggerimenti fin qui letti, quello che indubbiamente terrò a mente e di cui farò senz'altro tesoro è l'esortazione a curare meglio il mio italiano. Mi dispiace molto di essermi subito manifestata quale persona ignorante e di dubbia capacità lessicale. Ho apprezzato, al contario il vostro stile raffinato e in particolar modo l'onomatopea in chiusura di periodo. Che stile! Prenderò senza dubbio esempio. Comunque, vi assicurò che seguirò i vostri preziosi suggerimenti, brucerò Magnetica e cercherò, se possibile, di trovare un editore che pubblichi anche me. Magari l'editing e la recensione del testo la chiederò a Voi. Che ne dite? Mi sembra un'idea eccellente. Sempre che riesca a pubblicare qualcosa, visto il mio italiano scorretto, da SMS, QVT e chi più ne ha ne metta.
Congratulazioni per le vostre rare, incredibili, preziose,ineffabili capacità di giudizio. Avete l'occhio lungo, complimenti. E io che credevo di averla fatta franca. :))))
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#19   11 Gennaio 2008 - 21:16
 
Sono mortificatissima, ma mi sono appena resa conto di aver fatto un errore di battitura. Un accento non dovuto.Spero che possiate perdonarmi,sto imparando a scrivere e, come potete notare, non me la cavo troppo bene.:))))))))))))))))
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#20   11 Gennaio 2008 - 23:45
 
Cara signora Pina,
dove ha letto che bisogna bruciare Magnetica? Ripetiamo la stessa storia della fantomatica parola "escrementi"? Non accolga così male delle critiche, che, se non avessero colto del segno, non sarebbero state prese in tale considerazione.

Comunque mi fa molto piacere che, al di là della diversità di vedute, la lettura del nostro blog sia servita anche a lei. Ma non si scoraggi! Usare delle sigle non significa non sapere l'italiano, o essere inadatti alla scrittura. Oggigiorno, poi, accade che anche chi abbia seri limiti, certo più di noi e sicuramente più di lei, riesca a pubblicare, magari grazie a conoscenze o peggio ancora pagando. Mah! Meglio andare avanti per la propria strada, sfruttando gli esempi positivi, come dimostra di voler fare lei. E grazie ancora per i complimenti, seppure un po' troppo esagerati. Se le servisse altro, noi siamo qui.

Ma anche no.
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#21   12 Gennaio 2008 - 00:00
 
Carissima Giulia,
la ringrazio infinitamente per le belle parole e per il suo incoraggiamento. Se non avessi avuto la fortuna, stasera, di poter usufruire della sua attenzione e, a quanto vedo,della sua esperienza e professionalità nel settore,le assicuro (mi perdoni il mio periodare incerto e la punteggiatura approssimativa) che avrei chiesto immediatamente ad Arnoldo Mondadori di ritirare tutti i miei libri dal commercio e alla Piemme di fare altrettanto,per tacere degli altri editori che hanno deciso di pubblicarmi (senza che li abbia neanche pagati!) e, ovviamente di restituire tutti i Premi ricevuti, tra cui il recente Ungari Unicef alla festa del Cinema di Roma.
La ringrazio per avermi aperto gli occhi sulla mia triste realtà di "emergente" senza troppe speranze. Mi domando solo se potrò, visto che mi piace, continuare a fare l'editor per Mondadori. Cosa mi consiglia a riguardo?
La ringrazio anticipatamente e le auguro una serata... piena di stelle!
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#22   12 Gennaio 2008 - 12:20
 
Lodarsi e imbrodarsi, snocciolando titoli come grani di un rosario, non mi farà cambiare opinione sulla scarsa cura dedicata al romanzo di Estavio.

In questa pletora di attacchi per nefas ad personam , non ho ancora avuto la risposta alla domanda semplice, fondamentale, posta anche dalla recensione: PERCHÈ UN'AZIENDA CHE SI DICE CASA EDITRICE NON CURA I TESTI CHE PUBBLICA?

La risposta Pina Varriale non l'ha data esplicitamente (involontariamente sì, però) per cui ci penso io:
la casa editrice che non si cura di correggere e valorizzare i testi che stampa è una casa editrice a pagamento, che trae il suo sostentamento dal contributo dell'autore, più che dall'acquisto dei lettori.
Questo per la "casa editrice" comporta che più libri stampa, più guadagna.
Il lettore, in secondo piano per le entrate, lo è anche nella considerazione (come dimostra l'atteggiamento avuto nei confronti nostri che, seppure specializzati, siamo PUR SEMPRE lettori).

La vera vittima, oltre al lettore che impara presto a selezionare e all'autore inebriato dalla vanity press? IL TESTO.
Il testo, che, se è buono non viene reso migliore e viene trascurato, se è pessimo viene pubblicato lo stesso, gettato al ludibrio... e se è di un'altra casa editrice (magari non a pagamento, che investe e rischia su quel titolo perchè CI CREDE) è ostacolato, risente della valanga di titoli sparati a casaccio che confondono e intasano il mercato, senza avere anche le qualità necessarie a contribuirvi.

La risposta che aspettavo da lei, signora Pina, l'ho data io, visto che lei è tanto intenta a confondere le acque, a truccare le carte. Ora può tranquillizzarsi, non mi rivolgerò più a lei né qui né altrove, per cui può fare lo stesso e dedicarsi a cose per lei più piacevoli delle nostre opinioni LIBERE e SENZA SECONDI FINI.

Aggiungo solo una cosa: per adesso abbiamo lasciato correre su molti dei suoi attacchi, che vigliaccamente ha lanciato sul suo blog e non qui, ma è al limite della diffamazione, e se continuerà a dire BUGIE sul nostro conto e a darci degli ignoranti e degli schifosi (al contrario di noi che abbiamo sempre mantenuto toni civili e pacati) le arriverà una bella querela.

A mai più, spero.
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#23   12 Gennaio 2008 - 18:33
 
Qualcuno ha bisogno di una camomilla?
Eppure avete trattato male anche me che non ho scritto nulla contro di voi. Mi avete accusato di spam solo per una battuta che ho fatto, probabilmente, non conoscendo il vero significato di spam che adesso vado a spiegarVi io: lo spamming (o fare spam) è l'invio di grandi quantità di messaggi, in genere commerciali, il cui principale scopo è, appunto, quello commerciale.
Dicasi, piuttosto, che volete solo commenti "carezzevoli", che vi facciano sentire sicuri di voi stessi. In pratica dite che volete essere coccolati.

Se questo messaggio lo ritenete uno spam, siete liberi di cancellarlo.
Non ho bisogno di pubblicità per il mio blog, ho più visite di voi.

Mi sa che è un vizio diffuso nei blog la minaccia di querela.

Attenzione che sto solo difendendo la mia posizione rispetto le risposte che mi sono state date, non credo che la scrittrice, Pina Varriale, oggetto della discussione abbia bisogno di essere difesa da alcuno.

Vi saluto e Vi auguro tantissime belle cose.

P.S. Spero di aver scritto in italiano "capibile".
P.S. di P.S. Anche l'utente con la casettina che riporta al suo sito ha invitato a visitarlo e non l'avete considerato spam. http://www.albardellosport.net/. A Napoli si dice: a chi figlio e a chi figliastro. Questo non è giusto.
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#24   12 Gennaio 2008 - 18:52
 
Dimenticavo che anche ridere in faccia a chi commenta denota mancanza di tatto e fatto da una "donna" è ancora peggio.

Mi riferisco a: la SPAM per stavolta te la lasciamo, la prossima la terminiamo.

...e buon anno a tutti! ahahaha :-P
giuliaS83

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#25   12 Gennaio 2008 - 19:37
 
...scusa, perché "donna" lo hai messo tra virgolette? questa non l'ho capita.
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#26   12 Gennaio 2008 - 20:09
 
E' messo tra virgolette perchè ho presupposto che il numero vicino al suo nick sia la data di nascita. Visto la differenza di età tra me e lei, avrei trovato giusto scrivere "ragazza", ma, avendo valutato i toni dei commenti, certamente sarebbe stato preso come offesa.

Sempre con immutata stima.
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#27   15 Gennaio 2008 - 20:49
 
Venite numerosi.
(è quasi primavera).

Lo chiamerei pornermetismo.

preceduto da un fischio: (ehm.. non resisto.. devo scriverlo).

Una battura triviale, da scuole medie. Pensavo fin troppo dichiarata.

Del tipo di:
"Amore.."
"Dimmi cuore"
"Voglio giocare un po' pistacchino.."
"Cosa hai in mente nocciolina?"
"Vai di là prendi il link e spammamelo addosso"
"Vado e torno. Ma tu inizia a contare"

(Da In medio Stat virtus)

Cmq il tuo intervento era spam.
Prova a farlo nel mio blog. Ti carbonizzo il commento.
Col laser.

(si fa per scherzare via..)

A.
utente anonimo

#28   15 Gennaio 2008 - 20:50
 
ops il link..

(e mi scuso per i due commenti OT, ma mia pareva opportuno chiarire..).

A.
utente anonimo

#29   26 Gennaio 2008 - 23:31
 
Bhe, la storia è piena di esempi di persone incenerite.
D'altra parte anche Hitler ha cominciato per giocare.
Complimenti, ciò ti fa onore. Un po' meno a questo blog.

De gustibus. :)
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#30   27 Gennaio 2008 - 00:52
 
... dark44, sei passato dal consigliare la camomilla a sragionare di hitler.
dissentire è lecito, ma sarebbe opportuna un po' di misura, specialmente oggi, che è il giorno della memoria - quindi fa' il favore, ricordati di prendere le medicine.
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#31   27 Gennaio 2008 - 00:59
 
Dark44, trovo il tuo ultimo intervento inopportuno e pesante. (e mica ti starai mettendo nella rosa dei martiri inceneriti, vero? BUUM!)

Antonio sa difendersi da solo (non so se reputerà che valga la pena di farlo, a dire il vero), io ci tengo a far notare solo una cosa: di tutti gli interventi in questo blog, post, recensioni, filmati, tu ne vai a commentare acidamente solo uno, sempre quello, senza nemmeno degnare di un'occhiata tutto il resto.

È QUESTO tipo di comportamenti, non certo l'ironia di A. (che tra l'altro nemmeno capisci, a quanto pare) che svaluta il blog, sul quale investiamo tanto tempo e tante energie.

Ha ragione DaisyM: la camomilla mi sa che serve a te...
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#32   28 Gennaio 2008 - 20:58
 
Un consiglio per tutti: se volete fare strada, siate più obiettivi e più tolleranti. Di questo passo avrete sempre i soliti gatti che frequentano il blog.

Non è stato per niente un piacere incontrarvi.

Addio.

Venite numerosi nel mio blog, non vi incenerisco. Fate tutto lo spam che volete e siete tutti benvenuti, bambini e bambine compresi. :)
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#33   29 Gennaio 2008 - 08:50
 
Forse sei tu che vuoi "fare strada", noi vogliamo semplicemente fare il nostro lavoro in pace. A mai più risentirti, martire incompreso sprovvisto di sense of humour.
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#34   30 Gennaio 2008 - 22:18
 
E mo cancellate i commenti? :)
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#35   31 Gennaio 2008 - 08:01
 
Non abbiamo cancellato niente, se un tuo commento non appare non è per causa nostra.
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#36   31 Gennaio 2008 - 15:37
 
@Dark44: ...ancora qui stai??? Trovarti un hobby no? Che so, bricolage, scacchi, jogging, circolo bocciofili?
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#37   07 Febbraio 2008 - 21:07
 
no no, voi siete molto meglio. Di giochini sfiziosi come voi è difficile trovarne. :)
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#38   07 Febbraio 2008 - 21:25
 
molto bene. dato che hai ampiamente tracimato, la molliamo qui. ti aiuto a tenere fede alla promessa che non hai matenuto, quella di non farti rivedere, e ti banno.
addio PER DAVVERO.
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#39   08 Febbraio 2008 - 11:00
 
Beh... è stato divertente.
Giulia, grazie per avermi indicato come lasciare un commento, e per essere stata celere nel rispondere alle e-mail.
Le auguro buona giornata, e buon lavoro!
Giuseppe.

... c'era qualcuno che diceva: "Il sarcasmo è di chi non ha nulla da dire."
utente anonimo

#40   09 Febbraio 2008 - 19:36
 
Caro Giuseppe,
grazie della visita! Aspetto il suo invio, a presto!
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Commenti