Anche se la recensione non è positiva, non la considero una stroncatura in toto, come ho scritto le potenzialità ci sono. Quello che manca, forse, è la capacità di guardare da fuori, con un "occhio clinico", i risultati del proprio lavoro: non è cosa facile e si acquisisce con molti sforzi... e grazie a pareri sinceri, anche se non lusinghieri, come quello che ho cercato di fornire.

“La crocifissione delle illusioni”, se vogliamo, è una sequenza di descrizioni, alcune molto ben riuscite, altre suggestive, altre noiose e altre ancora incomprensibili. Ci sono ambienti, sogni, emozioni, sensazioni, ricordi, senza soluzione di continuità... qualsiasi accadimento è ben nascosto, perciò l’opera risulta un lungo esercizio di stile.
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