In effetti, nonostante ne ascolti ogni tanto, non conosco bene il fenomeno dell'audiolibro. Ne ho approfittato per fare qualche domanda in proposito a chi ne sa sicuramente più di me. Chi ascolta audiolibri? In quali occasioni si ascoltano principalmente? Questo tipo di mercato è in crisi come l'editoria cartacea?
Giacomo Brunoro dà risposte dettagliate e molto interessanti. Noi lo ringraziamo della sua disponibilità e facciamo i complimenti alla Good Mood: ho ascoltato alcuni loro audiolibri e in effetti sono di qualità superiore alla media, "sceneggiati" più che "letti ad alta voce", con suoni, attori e una gestione dell'audio che ricorda i radiodrammi dei tempi andati.

Stiamo osservando che i numeri continuano a crescere, segno che l'attenzione verso gli audiolibri è sempre maggiore. In questa fase è dunque importante mettere a disposizione del pubblico molti titoli, dato che attualmente in Italia i titoli disponibili sono circa 400: sono ancora pochi, rispetto ai volumi che muove l'editoria nazionale “di carta”. Siamo convinti che più titoli si affacceranno sul mercato, più editori decideranno di pubblicare audiolibri, allora anche il mercato crescerà di conseguenza.
Leggi l'intervista
La rivista "Internazionale", edita da Fusi Orari, è una delle migliori rassegne di stampa estera che conosco (con "Stampa e Regime" di Radio Radicale per i giornali italiani), e contiene "il meglio dei giornali di tutto il mondo": inchieste, reportage, articoli di scienze, cronaca, costume, pubblicati dalle migliori testate mondiali, nessuna delle quali italiana - sarà un caso? Internazionale ha intrapreso una bella iniziativa: una serie di incontri dedicati al giornalismo, che si terranno fino a giugno all'auditorium di Roma. Ecco la presentazione:
Un ciclo di appuntamenti con i grandi nomi del giornalismo internazionale per conoscere il mestiere dell'inviato, il metodo dell'inchiesta, le tecniche di scrittura, il mondo delle redazioni, direttamente dai protagonisti delle maggiori testate mondiali.
La cosa davvero bella è che potete trovare i podcast delle migliori lezioni QUI, scaricarli e ascoltarveli. Io ho iniziato ad ascoltare l'intervento di Amira Hass, giornalista israeliana che dà voce ai palestinesi e alle contraddizioni dei territori occupati, e mi sembra interessantissimo. Presto potrete ascoltare la voce di Marjane Satrapi, di Robert Fisk e di altri giornalisti degni di questo nome.
E sul sito della rivista c'è la possibilità di acquistare la rivista in PDF, di accedere ai blog della redazione e di leggere alcuni articoli già pubblicati. Uno di essi è "Imparare a leggere" di Nick Hornby, di cui l'Internazionale pubblica la rubrica settimanale di consigli "libreschi". Questo articolo conferma la mia teoria (non solo mia, a dire il vero, ma di una solida parte della comunicatà scientifica) che sarebbe meglio evitare i vaccini e far passare i nostri figli per morbillo, orecchioni e quant'altro. Ne guadagneranno in salute... e non solo!
Alcune delle fiabe più famose sono lette da un interprete d'eccezione, Vittorio DeSica. I video furono trasmessi nel 1961 ma, grazie a Internet, sono ancora qui oggi perché i bambini possano ascoltarle!
La pagina contiene le istruzioni per il download e l'ascolto... Se avete marmocchi nei dintorni, quindi, approfittatene!
...connettetevi!
Insieme a un refresh generale del blog, abbiamo inserito alcuni link che rimandano alle risorse disponbili in rete per lettori e bibliofili. I link Wiki sono irrinunciabili, e nelle sezioni EBOOK e AUDIOBOOK troverete una serie di archivi GRATUITI dai quali leggere, scaricare, ascoltare a piacimento centinaia di titoli.
Alcuni archivi, come quello dello storico Progetto Gutenberg, sono sterminati, altri più piccoli, ma comunque ad accesso libero. Molti archivi, specie per quanto riguarda gli audiolibri, sono messi su e gestiti da volontari, ai quali andrebbe un bell'applauso di encomio!
Se conoscete altri archivi online, risorse gratuite o MODI per un accesso alla cultura in forma LIBERA e APERTA, vi esorto a segnalarcelo tramite il link che ho inserito alla fine della lista. Noi controlleremo le segnalazioni e inseriremo gli aggiornamenti.
Inoltre, stiamo cercando risorse altrettanto sicure per quanto riguarda i libri usati, di cui ha già parlato Elena nel post precedente, e inseriremo anche alcuni collegamenti agli archivi OPA delle biblioteche pubbliche.
Insomma, non avrete più scuse per non farvi una cultura mostruosa!
Gli audiolibri hanno avuto una grande diffusione negli USA, forse perché graditi a una maggioranza poco avvezza alla lettura ma curiosa, e aperta alle novità e all' "elevazione" fornita dalla letteratura. Di certo, il gigantesco bacino d'utenza del mercato anglosassone ne ha favorito il successo.

ma gli audiolibri si diffondono ovunque...
Qui in Italia, che io sappia, gli audiolibri non sono molto in voga, non se ne parla molto, e i lettori che conosco non ne fanno uso. Eppure, non sarebbe una cattiva idea trasformare le ore passate imbottigliati nel traffico in momenti letterari, e la sera, dopo il lavoro, riposare un po' gli occhi doloranti e sorbirsi una novella di Conan Doyle interpretata da Giannini. E non dimentichiamo che per molti non vedenti e ipovedenti gli audiolibri sono una gran bella risorsa.
In rete ci sono molte risorse dedicate alla letteratura anglofona: oltre agli audiobooks del Gutemberg Project, via Uno studio in Rosso ho trovato questa raccolta con alcuni titoli gratuiti, ma basta una veloce ricerca in Tuttogratis e portali simili per trovarne molte altre. Per l'italiano, dal blog di Scrittura Creativa sono arrivata a un archivio della RAI che mette a disposizione degli utenti tantissimi titoli, letti dalla giornalista e scrittrice Cinzia Tani.
Non sono molto d'accordo con Luca Lorenzetti, blogger di Scrittura Creativa, quando afferma che la Tani è una brava lettrice... secondo me è tremenda. Tralasciando la pronuncia romana, che è difficile da cancellare come so per esperienza personale, mi sembra che la lettura della Tani sia particolarmente sciatta, si mangia le parole ed è un po' monocorde. Forse il mio gusto personale mi porterebbe a preferire qualche attore istrionico, ma preciso.
Comunque, a me l'idea degli audiolibri non dispiace, anche se parte del fascino della lettura sta nel silenzio e nella nostra vocina interiore che scandisce le parole per noi, con la pronuncia e l'interpretazione che preferiamo. Ma ogni tanto, suvvia, si può fare uno strappo alla regola...

Sicuramente ascolta "Io sono un gatto" di Soseki Natzume!
Segnalo alcuni link dai quali scaricare gratuitamente: il portale di riferimento è ilNarratore.com, che ha una buona sezione gratuita. Qualcosa è su Audiolibri.it, con un ricambio dei titoli. Non mancano progetti culturali ambiziosi e di ampio respiro come LIBRIVOX, portato avanti da volontari, e alcune risorse rese disponibili dall'Associazione Italiana Subvedenti. E casomai vi venisse in mente di cercare sul P2P, dove trovereste fiumi di audiolibri, romanzi, novelle a palate, io vi direi: cattivi, non, si fa, è illegale! Per cui non provateci nemmeno, sovversivi.

