Ancora sul bookcrossing
posted by elenaS83 @ 11:44 - martedì, 22 aprile 2008
Per chi avesse trovato interessante il post di Giulia sul bookcrossing, volevo segnalare il portale italiano dedicato a questa attività di scambio. Il sito nasce come divisione italiana di un movimento più grande e internazionale, con un suo sito in inglese.

Sul portale italiano c'è a disposizione un muretto virtuale nel quale selezionare la provincia che vi interessa e luoghi e modalità con cui volete scambiare i vostri libri. Rinnovo anche la segnalazione del raduno di bookcrossers che si terrà da 30 maggio al 2 giugno, segnalato dal portale. Oltre al raduno fisico, ci sono spazi virtuali nei quali la community può socializzare, come chat, forum e quant'altro.

C'è poi il sito ArciBookCrossing che si propone di diventare un punto di riferimento anche per discutere di libri e lettura; su RinaldiWeb, invece, c'è un simpatico bignami del bookcrosser, un manuale per il bookcorsaro italiano.

A promuovere il bookcrossing sono davvero in tanti, e continuiamo a sperare che questa iniziativa attecchisca sempre più!

Bookcrossing e dintorni
posted by giuliaS83 @ 11:12 - giovedì, 17 aprile 2008

La maggior parte dei lettori "forti" è molto legata ai propri libri, anche materialmente, ed è giusto che sia così. Il libro è anche un oggetto, una "cosa", è bello sfogliare un'opera ogni volta che si vuole, vederla vegliare su di noi da uno scaffale; e vogliamo parlare della soddisfazione di una bella libreria carica e fornita?


i libri fanno sembrare più intelligenti...

Ma c'è anche qualche lato negativo. Primo tra tutti: i libri costano. E ormai qualsiasi consumatore, anche quello culturale, sa che dare i propri soldi a un produttore (uno di loro è qui sopra...) piuttosto che a un altro può essere anche una scelta politica. Inoltre, i libri occupano spazio! E, anche se si spera di no, alle volte i libri invecchiano, "passano", diventano inattuali o semplicemente ci stufano, non ci dicono più niente.

A tutto questo può esserci più di una soluzione. Quella che preferisco è legata allo scambio libero. Da molto tempo ho smesso di comprare libri per rivolgermi esclusivamente alle biblioteche pubbliche e ci ho guadagnato in cultura, in portafoglio, in spazio e in apertura mentale, perchè mi sono liberata dalla "schiavitù" del libro-oggetto, della smania di possesso di pagine che invece è bello far circolare, far leggere il più possibile.

Molti titoli della mia libreria saranno lì intoccati da anni, ma un libro per vivere deve essere letto! Ho cominciato anche a donare libri alle biblioteche, a scambiarli e a praticare un po' di bookcrossing.


...ma non sempre fanno miracoli.

Qualche tempo fa ho aperto una discussione nel forum di Biblogs, in cui proponevo uno scambio di libri entre nous. Sono stata un po' delusa, anche se ne capisco le ragioni, dell'insuccesso della mia proposta. La maggior parte dei lettori ha preferito non rispondere, come si fa forse quando si "disapprova", e l'unica che è intervenuta (grazie!), la scrittrice blogofila Kinsy, si è detta un po' indecisa, perché gelosa dei propri volumi.

Ma io rilancio e propongo a tutti alcuni link per ricominciare a parlarne! Il primo è il portale di BookMoch, il portale per lo scambio di libri usati con il claim: "nuova vita ai vecchi libri". Interessante!

Il sito Librinprestito, di cui hanno parlato alcuni giornali, è il sito di una lettrice che propone di inviare i propri libri a chi ne faccia richiesta, a due condizioni: che le venga rispedito entro un mese e mezzo e che contenga una traccia, un segnalibro, una dedica e così via, di chi lo ha avuto tra le mani. L'ho trovata una cosa bellissima.

L'ultima segnalazione riguarda la "fiera" dei bookcrosser italiani: si terrà a Genova dai 31 maggio al 2 giugno ed è aperta a chiunque sia curioso del fenomeno. Tutte le infornazioni sono QUI, invece "lì" trovate il bando del concorso letterario Bookcorsaro, che scade il 12 maggio e che prevede come premio... libri, che altro?, donati dai bookcrosser.

Insomma, al di là del prestigio della libreria in bella mostra e dell'affetto un po' maniacale verso un supporto culturale (lo stesso che porta i lettori a disprezzare gli ebook perché "la carta, il tocco, lo sfogliare..." per favore!) c'è un modo di vedere le cose diverso, di certo meno facile, ma che porta a una maggiore libertà dalle "cose" e a tante soddisfazioni legate allo scambio e al contatto umano. La cultura è anche questo!