XV Trofeo RiLL: i risultati
posted by giuliaS83 @ 09:58 - mercoledì, 04 novembre 2009
Ciao a tutti! Oggi vorrei annunciare i risultati del Trofeo RiLL, di cui abbiamo più volte parlato in questo blog. I risultati sono stati annunciati qualche giorno prima della premiazione che si è tenuta la settimana scorsa al Lucca Comics&Games e potete leggerli QUI.

Siamo curiose di leggere l'antologia del premio: ormai ci siamo affezionate, dato che abbiamo parlato di quelle delle due passate edizioni: Fuga da Mondi IncantatiSchegge di Mondi Incantati.


L'antologia di questa edizione si intitola "Cronache da Mondi Incantati", ma non potremo recensirla. Il perché è semplice: ci siamo anche noi! :-)
Il racconto "I tempi cambiano, nonna!", scritto a quattro mani da Elena e da me, è il quinto classificato ed è stato incluso nella pubblicazione. Ecco il parere della giuria:

Quinto classificato
I tempi cambiano, nonna!
di Elena Di Fazio (Roma) e Giulia Abbate (Milano)

Un omaggio divertito alla fantascienza d’antan, ma anche una storia godibile, ironica, un po’ delirante e che, soprattutto, riesce ad essere strana e non banale.

Non possiamo pubblicare il racconto online per almeno dodici mesi, poiché vincolato alla pubblicazione dell'antologia. Se volete leggerlo, quindi, l'unico modo è acquistare "Cronache da Mondi Incantati" oppure... aspettare!

E a tutti quelli che si troveranno a leggerlo, l'invito è quello di darci una sua opinione: dato che abbiamo smesso i panni di puntigliose editor per calarci in quelli di scrittrici, quale occasione migliore per fare lo stesso, e da lettori/scrittori trasformarvi in giudici? Presentat-arm! Mirare...



Per non dimenticare Antonio Russo
posted by giuliaS83 @ 15:34 - venerdì, 16 ottobre 2009
Oggi ricorre l'anniversario della morte di Antonio Russo. Il suo corpo fu ritrovato il 16 ottobre 2000 in Cecenia, con evidenti segni di tortura, riconducibili ai metodi dei servizi segreti russi.

Russo era un giornalista free lance, per scelta non era iscritto all'Ordine e ha lavorato per Radio Radicale coprendo alcuni dei peggiori conflitti degli anni '90, dal Ruanda, all'Algeria, alla Bosnia.
Sono molto affezionata al ricordo di quest'uomo e del suo lavoro, quando lo ascoltavo andavo ancora a liceo e  ricordo bene quando, durante la pulizia etnica compiuta dei serbi in Kosovo, fu l'unico giornalista a rimanere a Pristina per documentare le stragi. Ci rimase ben nascosto, sapendo di essere braccato dai serbi che erano stati avvisati di lui. Poi sparì per due giorni e tutti, la redazione di Radio Radicale e noi ascoltatori, col fiato sospeso. Ricomparve in Macedonia, dopo aver diviso il destino dei profughi ed essere scampato come loro al peggio. Ma il peggio lo ha raggiunto di nuovo, in Cecenia, e questa volta non è andata bene. Purtroppo per lui, ma anche per noi.

 
 
«Le testimonianze dei miei reportage radiofonici sono stati conservate nell’archivio della radio e sono state anche trasferite via Web. Questo è a mio avviso importante per due motivi. Il primo consiste nel fatto che bisogna comunque possedere una memoria storica. Questo è un dato che un po’ la tecnologia trascura. L’informazione valida è quella che abbia la possibilità di essere reperita storicamente. “Laudatur tempores acti” diceva Dante, “si lodino i tempi passati”, in quanto ‘exempla’ di un’esperienza. Gli esempi storici si traducono nella capacità di analizzare il presente e prevedere il futuro. con un fondamento abbastanza solido.

[...] La possibilità di reperire i miei reportage e risentirli via Web aiuta la gente ad avere un’immagine più precisa degli eventi in corso.

Fondamentalmente noi dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere».

La pagina di Radio Radicale su Antonio Russo con alcuni suoi interventi e le corrispondenze
Antonio Russo su Wikipedia


Mostruosamente Studio83 :-)
posted by giuliaS83 @ 09:33 - giovedì, 15 ottobre 2009
Da qualche tempo, abbiamo tra i link amici il banner "Contro i nuovi mostri", che fa capo alla "campagna di resistenza" promossa da Oliviero Beha e dalla sua casa editrice Chiarelettere.

Questo censimento web delle "associazioni culturali che non mollano" vuole tenere insieme "partigiani" di valori scomparsi che si oppongono alla crisi che è prima e soprattutto culturale, e solo dopo politica.

Le adesioni sono centinaia, e quelle giunte in tempo utile sono state pubblicate ne "I Nuovi Mostri", l'ultimo libro di Beha. Tra loro c'è anche quella di Studio83 ^^

More about I nuovi mostri

Potete leggerla nella sezione corrispondente del libro "I nuovi mostri", ma anche nell'
elenco pubblicato online. Ve la riporto di seguito nella sua aurea ruvidezza, non per niente l'ho scritta io mentre Elly approvava con un sospiro paziente prima di darmi le medicine...

L’associazione culturale è stata fondata da me e dalla mia collega Elena. Siamo due ragazze dell’83, laureate in Comunicazione con indirizzo letterario/editoriale, e ci siamo semplicemente stufate di leggere, sia sulla carta che sul web, recensioni che non hanno niente di letterario e tutto di pubblicitario. Tramite il nostro blog e il sito proponiamo svolgiamo varie attività, tra le quali: recensione gratuita e sincera delle opere di esordienti; dibattiti letterari; forte critica e sensibilizzazione contro l’editoria a pagamento; forte critica contro l’editoria non a pagamento che pubblica immondizia; promozione del copyleft e della condivisione dei saperi, e-book a scaricamento libero; lavori di critica letteraria seria e non compiacente.

Insomma, se doveste ritrovarvi tra le mani il libro di Beha (che ho letto, ma che non recensisco per ovvio conflitto di interessi) siete avvisati. E se avete un blog, un'associazione o partecipate a iniziative interessanti, il censimento è ancora aperto e
prevede anche delle novità come la prossima creazione di una rubrica dedicata.

Da parte nostra, non ci rimane che ringraziare Beha per la sua inziativa e per aver ritenuto di includere una realtà piccola come la nostra nel suo elenco di "virtuosi".


Studio83 su CartacantaLab
posted by giuliaS83 @ 19:15 - giovedì, 24 settembre 2009

Siamo state intervistate dall'associazione culturale vicentina CaRtaCaNta, che ha pubblicato l'intervista sul suo sito CaRtaCaNtaLab.

Ci sono state poste domande su di noi, sulla nascita e sul futuro di Studio83, ma anche sulla qualità della letteratura esordiente, sull'editing e sulla spinosa questione dell'editoria a pagamento. Le ho trovate domande stimolanti e spero che le nostre risposte ne siano state all'altezza. Peccato solo non aver potuto allegare il file "lacrime.salate.exe" alla domanda: come riuscite a conciliare il lavoro di Studio83 con la vita di tutti i giorni? T_T

Non mi resta che ringraziare l'associazione culturale CaRtaCaNta del suo interessamento e della bella intervista e invitare tutti a visitare il loro blog, ricco di idee e attività.


Un bell'inizio settimana...
posted by giuliaS83 @ 13:16 - lunedì, 07 settembre 2009
(Squilla il telefono.)

Giulia - Pronto?

Scrittore X - Pronto, buongiorno. Mi chiamo Scrittore X, ho appena scritto un libro e volevo sapere come posso fare per sottoporlo al vostro interesse.

Giulia - Buongiorno a lei. Che cosa intende per "sottoporlo al nostro interesse"? Di cosa ha bisogno in particolare? Studio83 non è una casa editrice, lei conosce i nostri servizi? Se vuole, gliene illustro qualcuno.

Scrittore XSì, grazie, ecco, io intendevo mandarvi il mio manoscritto, l'ho appena finito di scrivere, sa lo definirei di genere fantastorico, è molto originale per cui vorrei sapere se poteva interessarvi.


I "saldi" principi di Einaudi
posted by giuliaS83 @ 11:29 - giovedì, 23 luglio 2009
Voglio segnalare un fatto abbastanza triste che è stato riportato da Booksblog e El Aleph, e riguarda le promozioni sui titoli Einaudi, una risalente alla primavera e una di questi giorni.

A quanto pare, a fronte di uno sconto sul prezzo di copertina del 30%, la casa editrice ha pensato bene, al pari di qualsiasi commerciante da strapazzo che vuole fare il furbetto, di gonfiare gli stessi prezzi di copertina!

Guerra agli umani di Wu Ming 2 è passato da 11,50 euro a 12,50 (+ 8,5%); stessa situazione per Cane mangia cane di Edward Bunker; A ovest di Roma di John Fante è salito da 10,50 a 11,50 euro (+ 9,5%). La chiave a stella di Primo Levi è passato da 9,50 a 10,50 (+ 9,5%), I capolavori di Cesare Pavese da 17,80 a 19 (+6,8%), la Gerusalemme liberata da 14,80 a 16,50 (+ 11,5 – tutti «Einaudi Tascabili») e Le botteghe color cannella di Bruno Schulz è passato da 19 a 22 euro (+ 15,8% - collana «Letture»).

L’impressione generale, infatti, è che si approfitti delle promozioni non solo per gabbare il lettore, ma anche per dare una ritoccatina generale ai prezzi di copertina dell'intero catalogo. È difficile non pensare che questo genere di operazioni commerciali sia ideato apposta per confondere il lettore, in un settore, quello dei libri, dove di per sé è più difficile avere coscienza delle variazioni dei prezzi. Aspettiamo con ansia la prossima promozione Einaudi.

Bella roba! E come segnala anche Booksblog, nemmeno un link pubblico che rimandi a un ufficio stampa o a un ufficio reclami.

Quindi per una volta bisogna dare ragione agli editori a pagamento: perché ce l'abbiamo tutti con loro, e solo con loro? Perché non ce la prendiamo con i colossi che strozzano l'editoria, ignorano gli esordienti, censurano gli intellettuali e massacrano pure i lettori?
Invito tutti voi, lettori e soprattutto editor e scrittori, a segnalare il comportamento scandaloso di Einaudi sui vostri blog, passate parola, nella speranza che una pratica del genere venga scoraggiata e boicottata.
Da parte mia, mi riservo di segnalarlo all'associazione dei consumatori "Altroconsumo", di cui sono socia. Chiunque voglia contribuire a farsi sentire in qualsiasi modo, compreso con lettere e richiami alla casa editrice o  chi di dovere, ce lo faccia sapere.
Lettori di tutto il mondo, uniamoci! ^^

QUI la segnalazione di El Aleph dalla quale ho tratto le citazioni
QUi il post di Booksblog sui "saldi" primaverili di Einaudi
QUI il post di Booksblog sulla "promozione" di luglio

Sciopero della rete
posted by giuliaS83 @ 06:59 - martedì, 14 luglio 2009

CONTRO LE LEGGI RAZZIALI
posted by giuliaS83 @ 16:37 - giovedì, 02 luglio 2009
Domani pubblicherò la seconda parte del vademecum sull'editoria a pagamento, oggi vorrei dare spazio a qualcosa che mi sembra più urgente:

APPELLO DI MICROMEGA: Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono

(...)Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea. (...)

QUI c'è il testo completo e il link per firmare l'appello e aderire anche su Facebook. I suoi primi firmatari sono scrittori: Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio.


QUI l'opinione di Peacereporter con interventi di giornalisti e giuristi.

Facciamo la nostra piccola parte, facendoci sentire... anche perché prima o poi la storia giudicherà anche tutto questo, e sarà bello poter dire di non essere rimasti a guardare. :-)
Grazie a tutti voi!

Cronache di una rivoluzione
posted by giuliaS83 @ 11:20 - lunedì, 22 dicembre 2008

Tramite uno dei blog del Corriere sono arrivata al sito di Sergio Lepri, giornalista e (per trent'anni) direttore dell'ANSA. Lepri sta lavorando a un libro di "cronaca e testimonianze": "1943, cronache di un anno", e lo sta pubblicando direttamente online sul suo sito. Il giornalista aveva mille possibilità di essere pubblicato e distribuito in libreria e di guadagnarci in più sensi. Ma ha scelto di rendere il libro disponibile online e di pubbicarlo work in progress.

A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet non finisce al macero, prima o dopo, per decisione dell'editore oppure, per decisione del lettore, in uno scaffale alto della libreria o sul banchetto di un rivenditore di libri usati; un libro che poi, alla fine, diventa un blocco di carta invecchiata o un mucchio di polvere. Non è fatto di atomi di carta, ma di impulsi elettrici, di bit. Quinta novità: un libro che, se l'autore non lo cancella, è, si fa per dire - eterno o quasi.

Questo è solo uno dei tanti motivi con i quali Lepri spiega la sua decisione. Vi invito a leggerli tutti QUI, in una prefazione che brilla per pragmatismo: Lepri, ottantanove anni, ha molto da insegnare a tutti noi, qualsiasi sia la nostra età. Dalla home page:

La mia è dunque una generazione che ha il dovere di non disperdere il patrimonio messo insieme in un processo di trasformazione così ampio e così profondo come mai nella storia millenaria dell'umanità; che ha il dovere - senza presunzione e, anzi, con l'umiltà con cui ci si deve sempre rivolgere a chi sa meno e non per sua colpa – di lasciare agli altri almeno un po' della ricchezza accumulata non per merito proprio ma dei tempi in cui è nata e cresciuta.

In chiusura Lepri ringrazia chi lo leggerà: vi segnalo quindi "1943 - cronache di un anno",  oltre alle ricche sezioni di articoli e testimonianze del giornalista disponibili dai menu. Sono pezzi impegnativi ma appassionanti... da leggere anche in vacanza!


Cronache di una rivoluzione
posted by giuliaS83 @ 11:17 - lunedì, 22 dicembre 2008

Tramite uno dei blog del Corriere sono arrivata al sito di Sergio Lepri, giornalista e (per trent'anni) direttore dell'ANSA. Lepri sta lavorando a un libro di "cronaca e testimonianze": "1943, cronache di un anno", e lo sta pubblicando direttamente online sul suo sito. Il giornalista aveva mille possibilità di essere edito e distribuito in libreria e di guadagnarci in più sensi. Ma ha scelto di rendere il libro disponibile online e di pubbicarlo work in progress.

A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet non finisce al macero, prima o dopo, per decisione dell'editore oppure, per decisione del lettore, in uno scaffale alto della libreria o sul banchetto di un rivenditore di libri usati; un libro che poi, alla fine, diventa un blocco di carta invecchiata o un mucchio di polvere. Non è fatto di atomi di carta, ma di impulsi elettrici, di bit. Quinta novità: un libro che, se l'autore non lo cancella, è, si fa per dire - eterno o quasi.

Questo è solo uno dei tanti motivi con i quali Lepri spiega la sua decisione. Vi invito a leggerli tutti QUI, in una prefazione che brilla per pragmatismo: Lepri, ottantanove anni, ha molto da insegnare a tutti noi, qualsiasi sia la nostra età. Dalla home page:

La mia è dunque una generazione che ha il dovere di non disperdere il patrimonio messo insieme in un processo di trasformazione così ampio e così profondo come mai nella storia millenaria dell'umanità; che ha il dovere - senza presunzione e, anzi, con l'umiltà con cui ci si deve sempre rivolgere a chi sa meno e non per sua colpa – di lasciare agli altri almeno un po' della ricchezza accumulata non per merito proprio ma dei tempi in cui è nata e cresciuta.

In chiusura Lepri ringrazia chi lo leggerà: vi segnalo quindi "1943 - cronache di un anno",  oltre alle ricche sezioni di articoli e testimonianze del giornalista diaponibili dai menu. Sono pezzi impegnativi ma appasionanti... da leggere anche in vacanza!