Oltre alla possibilità di scaricare romanzi e opere di narrativa in senso stretto, E-book Gratis mette a disposizione anche manuali di vario genere e una sezione interamente dedicata ai fumetti.
Segnaliamo anche Readme.it, con la sua offerta di titoli non solo in lingua italiana, ma di più ampio respiro a livello internazionale, sia tradotti nella nostra lingua, sia in versione originale.
Infine, segnaliamo EvolutionBook, altro sito che mette a disposizione un ricco catalogo suddiviso per genere.
Scaricate, gente, scaricate!
Nel video, lo scrittore Andrew Sullivan parla dello scrivere su un blog, dove la chiave è "scrivere senza pensare che si stia scrivendo", con un nuovo tipo di approccio a metà tra scivere e parlare che Sullivan definisce "un-selfconscious". La scrittura del blog è "very rough", non rifinita, e "seemes to be unfinished".
Il blog nello scrittore porta anche altri tipi di cambiamento: non ci sono la lentezza, la profondità, la calma necessarie a formarsi un'opinione articolata, che sono alcuni attributi importanti della lettura su carta.
Di questa opinone anche alcune voci citate nel breve post che segue il video: secondo alcuni studiosi, la lettura su schermo è un'operazione più difficile e l'attenzione cala naturalmente.
Strano che l'articolo non abbia citato Marshall McLuchan, che più di vent'anni fa aveva già dato una sua risposta a questo tipo di problematiche parlando di media.
Ogni nuova macchina, dunque anche le macchine cognitive come i media tra le quali McLuhan annovera anche il manufatto libro, "estende" un'abilità dell'uomo, e in questo modo vi si sostituisce progressivamente. Il tanto citato discorso di Platone contro la scrittura è uno degli esempi di questa "sostItuzione" dell'appendice macchina all'abilità umana: la scrittura estende esponenzialmente la capacità umana di conservare la propria memoria culturale, ma allo stesso tempo non rende più necessario l'uso della memoria individuale come nelle culture orali. (McLuhan applica questo concetto anche alla neonata rete, attribuendole gli stessi attributi di una rete nervosa. I risultati della sua teoria sono affascinanti. )
Tornando al discorso principale: "come cambiano la scrittura e la lettura se vengono fatte su uno schermo o tramite blog", cito di nuovo McLuhan e la sua teoria della rimediazione: ogni nuovo medium porta a un "riposizionamento" degli altri in termini di uso che se ne fa. Emblematico è il caso della televisione, che non ha portato alla scomparsa della radio, ma ha sostituito la sua nicchia di uso e ne ha determinato una diversa fruizione per scopi differenti.
Il blogging non soppianterà mai la scrittura tradizionale (e il libro di carta non sparirà mai in favore di uno schermo), ma forse avverrà una ridefinizione di entrambi, a seconda degli usi che gli utenti sceglieranno di fare più diffusamente.
Nel primo post del 2009, rimpolpo la lista dei link a e-book gratuiti. La "soffiata" arriva da un nostro amico ed ex professore di Comunicazione Interculturale a Roma Tre: parlo dell'inossidabile Patrick Boylan, che mi ha inviato qualche link a classici in lingua. Chissà che non ci serva per un ripassino di inglese!
Ecco a voi gli archivi di Google Books, di Bartleby e Onlinebooks.edu. Buona lettura!
Tramite uno dei blog del Corriere sono arrivata al sito di Sergio Lepri, giornalista e (per trent'anni) direttore dell'ANSA. Lepri sta lavorando a un libro di "cronaca e testimonianze": "1943, cronache di un anno", e lo sta pubblicando direttamente online sul suo sito. Il giornalista aveva mille possibilità di essere pubblicato e distribuito in libreria e di guadagnarci in più sensi. Ma ha scelto di rendere il libro disponibile online e di pubbicarlo work in progress.
A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet non finisce al macero, prima o dopo, per decisione dell'editore oppure, per decisione del lettore, in uno scaffale alto della libreria o sul banchetto di un rivenditore di libri usati; un libro che poi, alla fine, diventa un blocco di carta invecchiata o un mucchio di polvere. Non è fatto di atomi di carta, ma di impulsi elettrici, di bit. Quinta novità: un libro che, se l'autore non lo cancella, è, si fa per dire - eterno o quasi.
Questo è solo uno dei tanti motivi con i quali Lepri spiega la sua decisione. Vi invito a leggerli tutti QUI, in una prefazione che brilla per pragmatismo: Lepri, ottantanove anni, ha molto da insegnare a tutti noi, qualsiasi sia la nostra età. Dalla home page:
La mia è dunque una generazione che ha il dovere di non disperdere il patrimonio messo insieme in un processo di trasformazione così ampio e così profondo come mai nella storia millenaria dell'umanità; che ha il dovere - senza presunzione e, anzi, con l'umiltà con cui ci si deve sempre rivolgere a chi sa meno e non per sua colpa – di lasciare agli altri almeno un po' della ricchezza accumulata non per merito proprio ma dei tempi in cui è nata e cresciuta.
In chiusura Lepri ringrazia chi lo leggerà: vi segnalo quindi "1943 - cronache di un anno", oltre alle ricche sezioni di articoli e testimonianze del giornalista disponibili dai menu. Sono pezzi impegnativi ma appassionanti... da leggere anche in vacanza!
Tramite uno dei blog del Corriere sono arrivata al sito di Sergio Lepri, giornalista e (per trent'anni) direttore dell'ANSA. Lepri sta lavorando a un libro di "cronaca e testimonianze": "1943, cronache di un anno", e lo sta pubblicando direttamente online sul suo sito. Il giornalista aveva mille possibilità di essere edito e distribuito in libreria e di guadagnarci in più sensi. Ma ha scelto di rendere il libro disponibile online e di pubbicarlo work in progress.
A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet non finisce al macero, prima o dopo, per decisione dell'editore oppure, per decisione del lettore, in uno scaffale alto della libreria o sul banchetto di un rivenditore di libri usati; un libro che poi, alla fine, diventa un blocco di carta invecchiata o un mucchio di polvere. Non è fatto di atomi di carta, ma di impulsi elettrici, di bit. Quinta novità: un libro che, se l'autore non lo cancella, è, si fa per dire - eterno o quasi.
Questo è solo uno dei tanti motivi con i quali Lepri spiega la sua decisione. Vi invito a leggerli tutti QUI, in una prefazione che brilla per pragmatismo: Lepri, ottantanove anni, ha molto da insegnare a tutti noi, qualsiasi sia la nostra età. Dalla home page:
La mia è dunque una generazione che ha il dovere di non disperdere il patrimonio messo insieme in un processo di trasformazione così ampio e così profondo come mai nella storia millenaria dell'umanità; che ha il dovere - senza presunzione e, anzi, con l'umiltà con cui ci si deve sempre rivolgere a chi sa meno e non per sua colpa – di lasciare agli altri almeno un po' della ricchezza accumulata non per merito proprio ma dei tempi in cui è nata e cresciuta.
In chiusura Lepri ringrazia chi lo leggerà: vi segnalo quindi "1943 - cronache di un anno", oltre alle ricche sezioni di articoli e testimonianze del giornalista diaponibili dai menu. Sono pezzi impegnativi ma appasionanti... da leggere anche in vacanza!
Gloria Origgi: Senti, il problema del copyright. Ci sono "tipi di proprietà intellettuale" per i quali far pagare l'accesso oggi, con la quantità di informazione che circola, sembra inammissibile...
Umberto Eco: Senti, il problema del copyright, ad essere indulgenti, ha quattro secoli, quando nei libri del Seicento è cominciato ad apparire il privilège du Roi che era una dichiarazione che, per così dire, difendeva i diritti del libro particolare. Questo non ha impedito per tutto il Sei e Settecento che continuassero a uscire dei libri che magari uscivano ad Adelphia, o con altri nomi di città inesistenti che riprendevano tranquillamente un libro pubblicato a Parigi o ad Amsterdam, ne facevano un´altra edizione... croce e delizia per i collezionisti perché talora è difficilissimo distinguere la prima vera edizione dalla prima pirata: bisogna andare a vedere il cambiamento di un marchio. Insomma, la difesa della proprietà intellettuale è un fatto abbastanza recente. Come non c´era prima così potrebbe non esserci in futuro o assumere altre forme. Io sono un autore, ricevo del denaro in diritti di autore, ma quando vengo a sapere che a Cuba hanno fatto un´edizione pirata dei miei libri o addirittura le hanno fatte in Germania o in Cina, mentre il mio editore impazzisce di rabbia, io tanto scontento non sono, mi va benissimo che la mia opera circoli. Forse, se arrivasse un giorno in cui non prendo più neanche una lira per un libro che scrivo nascerebbero dei problemi. Ma, come vedi, questi problemi vengono facilmente scavalcati. Per esempio, come gli scrittori di un tempo venivano sponsorizzati dal signore, oggi potrebbero venire sponsorizzati dalla pubblicità. Questa sarebbe una grossa perdita di libertà, perché il diritto d´autore è stato un elemento di libertà per lo scrittore, che non doveva più rendere conto al mecenate ma a un pubblico indifferenziato che lo comperava o non lo comperava, quindi perdere il diritto d´autore potrebbe essere una pericolosa forma di perdità della libertà perché se non sei più pagato dai diritti dovrai essere pagato o da Berlusconi o dal Vaticano o dai DS o dalla Coca-Cola, questo è certamente un grosso problema. Anche qui le soluzioni dovrebbero essere soluzioni giuridiche da trovare in qualche modo. Io voglio mettere solo in rilievo che il sistema potrebbe cambiare e che tuttavia il sistema della protezione della proprietà intellettuale è stato un incremento di democrazia e libertà e perderlo potrebbe essere un serio pericolo.
da "Autori e Autorità", intervista a Umberto Eco realizzata da Gloria Origgi (diponibile in versione integrale QUI)
...connettetevi!
Insieme a un refresh generale del blog, abbiamo inserito alcuni link che rimandano alle risorse disponbili in rete per lettori e bibliofili. I link Wiki sono irrinunciabili, e nelle sezioni EBOOK e AUDIOBOOK troverete una serie di archivi GRATUITI dai quali leggere, scaricare, ascoltare a piacimento centinaia di titoli.
Alcuni archivi, come quello dello storico Progetto Gutenberg, sono sterminati, altri più piccoli, ma comunque ad accesso libero. Molti archivi, specie per quanto riguarda gli audiolibri, sono messi su e gestiti da volontari, ai quali andrebbe un bell'applauso di encomio!
Se conoscete altri archivi online, risorse gratuite o MODI per un accesso alla cultura in forma LIBERA e APERTA, vi esorto a segnalarcelo tramite il link che ho inserito alla fine della lista. Noi controlleremo le segnalazioni e inseriremo gli aggiornamenti.
Inoltre, stiamo cercando risorse altrettanto sicure per quanto riguarda i libri usati, di cui ha già parlato Elena nel post precedente, e inseriremo anche alcuni collegamenti agli archivi OPA delle biblioteche pubbliche.
Insomma, non avrete più scuse per non farvi una cultura mostruosa!
"Ali" è un racconto che rappresenta solo in parte la produzione di Mishima, scrittore dalle anime tormentate, un fanatico della tradizione nipponica che si prestò all'accusa di essere troppo "occidentalizzato", un seguace della durissima via del Bushido ma allo stesso tempo un narratore finissimo delle debolezze degli amanti, dei loro sogni fragili, delle ombre della psicologia femminile e dei contrasti dell'adolescenza.
Consiglio quindi a tutti di leggere assolutamente "Ali", che trovate QUI o potete acquistare a un euro nell'edizione di Stampalternativa con il testo originale a fronte (bravi!!!). Ma vi esorto anche a non fermarvi, e a cercare di conoscere un autore che, oltre la megalomania "un po' D'annunzio - un po' Musashi", cela una delicatezza e un'attenzione ai dettagli indimenticabile.

Un ultimo appunto: a fare da contrappunto alla lettura abbiamo inserito un pezzo di Federico di Fazio, il nostro chitarrista di fiducia. Purtroppo, la musica non risalta come dovrebbe nel video: è un solo di chitarra che si accorda bene all'atmosfera di malinconia bellica di "Ali", e si intitola "Panic". Lo posto in versione integrale perché vale davvero l'ascolto (e il RIascolto!) e ringrazio ancora Federico per avercelo concesso e per la sua bravura (che potete ascoltare QUI).
PANIC
LettureLibere, a quanto ho capito, si propone di diffondere e promuovere la distribuzione gratuita delle opere in formato digitale, attraverso una biblioteca on-line suddivisa in varie sezioni tematiche (gli elenchi dei testi sono per titolo o per autore). Dalla biblioteca si può accedere al download del testo e scaricarlo sul proprio computer.
Un esempio? Ho cercato l'autore Salgari e la pagina che lo riguarda contiene parecchi suoi romanzi, anche le primissime opere, alcune se non sbaglio quasi introvabili in libreria (una cosa è sicura: sono in quantità decisamente maggiore rispetto alle due Feltrinelli che ho girato per cercarli!).

"I misteri della jungla nera", accattivante titolo del primo capitolo della Saga dei Pirati
Per gli appassionati dell'horror, inoltre, LettureLibere ha una apposita sezione realizzata in collaborazione col portale LaTelaNera (che i suddetti appassionati sicuramente conosceranno!), che a sua volta contiene decine di e-book del genere.
Che aspettate? Andate a rovistare anche voi alla ricerca di una bella lettura... libera e gratuita!


