Oggi segnaliamo la terza edizione del premio letterario "L'isola del Cuore", che ha preso il via lo scorso 15 novembre e terminerà il 15 dicembre. Potete leggere qui il bando e ogni informazione aggiuntiva: poeti, non vi resta che affilare la penna e partecipare!
Riguardo gli amici di Writers Dream, invece, segnaliamo un progetto davvero interessante. Si tratta di "Emergi, emergente!" e verrà posizionato all'interno di una nuova rubrica: WDReviewer. L'obiettivo è acquistare libri della piccola e media editoria e recensirli. Poiché - come purtroppo sappiamo anche noi - si tratta di un'operazione costosa, Writers Dream si è adoperato per far ottenere alla rubrica alcune agevolazioni... Ma la cosa migliore è rimandarvi direttamente alla presentazione di "Emergi, emergente!", sul forum di WD. Buona lettura a tutti... in tutti i sensi!
Oggi, al contrario, vorrei segnalare un concorso, il "Premio Nazionale di letteratura fantascientifica Giulio Verne", bandito dall'Associazione Culturale Giulio Verne e dedicato appunto a racconti di sci-fi in lingua italiana. La scadenza non è lontana (il prossimo 31 dicembre), pertanto linko il bando e invito tutti gli autori interessati a partecipare.
Non è prevista quota di iscrizione e la premiazione avverrà nel contesto della convention Levantecon.
Insomma, sul fronte fantascienza, finalmente una bella notizia.
Oltre alla possibilità di scaricare romanzi e opere di narrativa in senso stretto, E-book Gratis mette a disposizione anche manuali di vario genere e una sezione interamente dedicata ai fumetti.
Segnaliamo anche Readme.it, con la sua offerta di titoli non solo in lingua italiana, ma di più ampio respiro a livello internazionale, sia tradotti nella nostra lingua, sia in versione originale.
Infine, segnaliamo EvolutionBook, altro sito che mette a disposizione un ricco catalogo suddiviso per genere.
Scaricate, gente, scaricate!
Siamo curiose di leggere l'antologia del premio: ormai ci siamo affezionate, dato che abbiamo parlato di quelle delle due passate edizioni: Fuga da Mondi Incantati e Schegge di Mondi Incantati.

L'antologia di questa edizione si intitola "Cronache da Mondi Incantati", ma non potremo recensirla. Il perché è semplice: ci siamo anche noi! :-)
Il racconto "I tempi cambiano, nonna!", scritto a quattro mani da Elena e da me, è il quinto classificato ed è stato incluso nella pubblicazione. Ecco il parere della giuria:
Quinto classificato
I tempi cambiano, nonna!
di Elena Di Fazio (Roma) e Giulia Abbate (Milano)
Un omaggio divertito alla fantascienza d’antan, ma anche una storia godibile, ironica, un po’ delirante e che, soprattutto, riesce ad essere strana e non banale.
Non possiamo pubblicare il racconto online per almeno dodici mesi, poiché vincolato alla pubblicazione dell'antologia. Se volete leggerlo, quindi, l'unico modo è acquistare "Cronache da Mondi Incantati" oppure... aspettare!
E a tutti quelli che si troveranno a leggerlo, l'invito è quello di darci una sua opinione: dato che abbiamo smesso i panni di puntigliose editor per calarci in quelli di scrittrici, quale occasione migliore per fare lo stesso, e da lettori/scrittori trasformarvi in giudici? Presentat-arm! Mirare...
Nel video, lo scrittore Andrew Sullivan parla dello scrivere su un blog, dove la chiave è "scrivere senza pensare che si stia scrivendo", con un nuovo tipo di approccio a metà tra scivere e parlare che Sullivan definisce "un-selfconscious". La scrittura del blog è "very rough", non rifinita, e "seemes to be unfinished".
Il blog nello scrittore porta anche altri tipi di cambiamento: non ci sono la lentezza, la profondità, la calma necessarie a formarsi un'opinione articolata, che sono alcuni attributi importanti della lettura su carta.
Di questa opinone anche alcune voci citate nel breve post che segue il video: secondo alcuni studiosi, la lettura su schermo è un'operazione più difficile e l'attenzione cala naturalmente.
Strano che l'articolo non abbia citato Marshall McLuchan, che più di vent'anni fa aveva già dato una sua risposta a questo tipo di problematiche parlando di media.
Ogni nuova macchina, dunque anche le macchine cognitive come i media tra le quali McLuhan annovera anche il manufatto libro, "estende" un'abilità dell'uomo, e in questo modo vi si sostituisce progressivamente. Il tanto citato discorso di Platone contro la scrittura è uno degli esempi di questa "sostItuzione" dell'appendice macchina all'abilità umana: la scrittura estende esponenzialmente la capacità umana di conservare la propria memoria culturale, ma allo stesso tempo non rende più necessario l'uso della memoria individuale come nelle culture orali. (McLuhan applica questo concetto anche alla neonata rete, attribuendole gli stessi attributi di una rete nervosa. I risultati della sua teoria sono affascinanti. )
Tornando al discorso principale: "come cambiano la scrittura e la lettura se vengono fatte su uno schermo o tramite blog", cito di nuovo McLuhan e la sua teoria della rimediazione: ogni nuovo medium porta a un "riposizionamento" degli altri in termini di uso che se ne fa. Emblematico è il caso della televisione, che non ha portato alla scomparsa della radio, ma ha sostituito la sua nicchia di uso e ne ha determinato una diversa fruizione per scopi differenti.
Il blogging non soppianterà mai la scrittura tradizionale (e il libro di carta non sparirà mai in favore di uno schermo), ma forse avverrà una ridefinizione di entrambi, a seconda degli usi che gli utenti sceglieranno di fare più diffusamente.
Questo censimento web delle "associazioni culturali che non mollano" vuole tenere insieme "partigiani" di valori scomparsi che si oppongono alla crisi che è prima e soprattutto culturale, e solo dopo politica.
Le adesioni sono centinaia, e quelle giunte in tempo utile sono state pubblicate ne "I Nuovi Mostri", l'ultimo libro di Beha. Tra loro c'è anche quella di Studio83 ^^
Potete leggerla nella sezione corrispondente del libro "I nuovi mostri", ma anche nell'elenco pubblicato online. Ve la riporto di seguito nella sua aurea ruvidezza, non per niente l'ho scritta io mentre Elly approvava con un sospiro paziente prima di darmi le medicine...
L’associazione culturale è stata fondata da me e dalla mia collega Elena. Siamo due ragazze dell’83, laureate in Comunicazione con indirizzo letterario/editoriale, e ci siamo semplicemente stufate di leggere, sia sulla carta che sul web, recensioni che non hanno niente di letterario e tutto di pubblicitario. Tramite il nostro blog e il sito proponiamo svolgiamo varie attività, tra le quali: recensione gratuita e sincera delle opere di esordienti; dibattiti letterari; forte critica e sensibilizzazione contro l’editoria a pagamento; forte critica contro l’editoria non a pagamento che pubblica immondizia; promozione del copyleft e della condivisione dei saperi, e-book a scaricamento libero; lavori di critica letteraria seria e non compiacente.
Insomma, se doveste ritrovarvi tra le mani il libro di Beha (che ho letto, ma che non recensisco per ovvio conflitto di interessi) siete avvisati. E se avete un blog, un'associazione o partecipate a iniziative interessanti, il censimento è ancora aperto e prevede anche delle novità come la prossima creazione di una rubrica dedicata.
Da parte nostra, non ci rimane che ringraziare Beha per la sua inziativa e per aver ritenuto di includere una realtà piccola come la nostra nel suo elenco di "virtuosi".

Oltre a una rubrica più tecnica con consigli "Sullo scrivere", Lettere Matte propone pezzi sull'editoria a pagamento, sui diritti d'autore e sulla selezione degli editori ai quali inviare le opere, tutti molto pratici e pragmatici e rivolti per lo più a principianti assoluti, che troveranno utile la forma "colloquiale" con la quale sono offerti i contenuti.
Eloquente la simpatica tagline: "Blog in compresse effervescenti per scrittoruncoli con il mal di testa"!
Per la sezione "Due parole con..." Kito ha intervistato noi di Studio83, ponendoci un'interessante serie di domande su editing, recensioni ed editoria a pagamento.
Pensare che un parere sincero sia una “linea dura” non corrisponde sempre alla realtà, come non lo è affermare che puniamo i testi che “non ci piacciono”.
Scrivere un pezzo di critica consiste nell’evidenziare i pregi e i difetti di un testo sulla base di alcuni criteri esplicitati e di solito resi oggettivi dal fatto che siano largamente condivisi (ad esempio, mi riesce difficile pensare di lodare un testo pieno di strafalcioni di grammatica). La coerenza delle argomentazioni non ha nulla a che vedere con i gusti o con le opinioni.
Per chi fosse interessato, invitiamo a leggere l'intervista completa!
Buona lettura!
I' mi volsi a man destra, e puosi mente
a l'altro polo, e vidi quattro stelle
non viste mai fuor ch'a la prima gente.
Goder pareva 'l ciel di lor fiammelle:
oh settentrional vedovo sito,
poi che privato se' di mirar quelle!
Questi versi sono stati oggetto di studi, ricerche e indagini. Sembra sorprendentemente palese, infatti, che le "quattro stelle" visibili solo "a l'altro polo", di cui il cielo settentrionale è "vedovo", altro non possono essere che la Croce del Sud, costellazione che splende appunto nei cieli australi e che è invisibile nel nostro emisfero. Dalle indagini è emerso, però, che Dante non poteva conoscerla. In un interessante articolo di Francesco Lamendola, intitolato appunto "Come faceva Dante a conoscere la costellazione della Croce del Sud?" e apparso sul sito del Centro Studi LaRuna, si ripercorre la storia degli studi su questo caso e si pone subito l'attenzione su un fatto: per quanto riguarda la cartografia, sarebbero passati quasi tre secoli prima che la Croce apparisse nelle rappresentazioni.
Vi invito a leggere il sopra linkato articolo, in quanto esaustivo, conciso e interessante: citando numerosi altri autori che hanno affrontato l'argomento, Lamendola offre una panoramica avvincente su quello che sembra un vero e proprio X-File letterario.
Altro articolo interessante a riguardo è apparso sul portale Dal Tramonto all'Alba, e affronta il problema integrandolo con ulteriori e più ampie riflessioni sulle conoscenze astronomiche di Dante.
Mistero sì, mistero no? Dante poteva essere venuto a conoscenza della Croce attraverso racconti o studi di cui non ci è giunta testimonianza, o ha inventato le quattro stelle di cui parla, avvicinandosi involontariamente alla realtà astronomica del cielo australe? Che si tratti di una coincidenza, vista la precisione della sua descrizione, sembra difficile: la Croce non è certo luminosa come la descrive, ma sembra impossibile non vedere proprio lei nell'accorato lamento rivolto al nostro cielo, che purtroppo "privato se' di mirar quelle".
La partecipazione è gratuita, i racconti verranno pubblicati via via sul blog del concorso.
Per ogni altra informazione, vi rimando qui.

